Che cos’è il riscaldamento a pavimento a secco?

Un impianto di riscaldamento a pavimento a secco è un impianto di riscaldamento a pavimento come tutti gli altri, ma presenta delle differenze tecniche che gli consentono di non avere bisogno di un massetto nella parte sovrastante. Nel nostro caso viene utilizzato un sistema con pannelli in EPS come negli altri impianti che non presenta però una superficie bugnata ma è caratterizzato da una superficie liscia con delle scanalature per ospitare il tubo ed ha una resistenza al carico notevolmente superiore, fino a 300 kg per metro quadro di compressione. Inoltre nella parte superiore del pannello è incollato un foglio in alluminio che serve a uniformare la distribuzione del calore sulla superficie radiante perché altrimenti in assenza di massetto si potrebbero rilevare delle differenze di temperatura tra la zona in cui passa il tubo e quella non interessata da tale passaggio. Questa particolare conformazione del pannello, la sua resistenza alla compressione e l’utilizzo del foglio di alluminio consentono quindi di poterlo installare anche senza massetto sovrastante. Dentro a questo sistema passa acqua a basse temperature come in tutti gli impianti di riscaldamento a pavimento e riscalda per irraggiamento erogando calore in modo uniforme in tutta l’abitazione.

È una tecnologia affidabile?

Gli impianti di riscaldamento a pavimento a secco a differenza di quello che si può pensare non sono nuovi, sono solo sconosciuti in Italia. Infatti tali sistemi sono già regolarmente utilizzati ormai da molti anni nei paesi nord europei. Questi paesi infatti, avendo una maggiore esperienza rispetto alla nostra, in tema di efficientamento e coibentazione delle abitazioni, hanno riscontrato prima di noi le problematiche del tradizionale impianto radiante a pavimento: l’elevata inerzia termica generata dal massetto, l’eccessivo spessore del sistema e l’appesantimento dei solai.

Cosa circola nelle tubazioni?

Nelle tubazioni di questi impianti a pavimento a secco circola acqua a bassa temperatura come in tutti gli impianti di riscaldamento a pavimento. Infatti impianto a secco non significa senza acqua, ma significa senza massetto sovrastante.

Cosa posso usare per scaldare l’impianto a pavimento a secco?

Il calore per riscaldare l’acqua che circola dentro all’impianto di riscaldamento a pavimento a secco può essere prodotto con qualsiasi tecnologia esistente, quindi vanno bene caldaie a condensazione, pompe di calore, caldaie a gas, gasolio, pellet, legna, solare termico, ecc. In sostanza, possiamo usare qualsiasi fonte di calore ritenuta corretta nella propria situazione, l’importante è adottare il giusto schema impiantistico con le dovute accortezze.

Cosa devo mettere sopra all’impianto a pavimento a secco quando voglio posizionare delle piastrelle?

Dopo aver posato il sistema a secco, noi consigliamo di usare un pacchetto collante della MAPEI (non fornito da noi) che comprende:

● Primer Eco Prim Grip per migliorare la tenuta del collante e per proteggere l’alluminio del pannello. ● Collante Kerabond T + Isolastic con cui si posa un primo strato in cui si affoga la rete in fibra di vetro (gia fornita da noi nel sistema), poi lo stesso collante viene utilizzato per la posa della piastrella sulla rete.

Il nostro ufficio tecnico inoltre vi invierà caso per caso la stratigrafia corretta indicando tutti i materiali necessari alla corretta posa dell’impianto nel vostro caso specifico.

Si può usare il parquet su questo impianto a pavimento a secco?

Sì, sopra agli impianti a pavimento a secco è possibile usare il parquet. Il parquet comporta chiaramente una maggiore resistenza al passaggio del calore, quindi gli impianti su cui viene posizionato un pavimento in parquet avranno una potenza minore rispetto all’equivalente impianto con piastrelle, tuttavia nelle moderne abitazioni coibentate questo non rappresenta un problema. In questi casi noi consigliamo vivamente l’installazione del parquet flottante.

Fornite voi il disegno di posa?

Sì, al momento dell’ordine verrà eseguito un disegno di posa dettagliato dell’impianto partendo dalla piantina dell’edificio da voi fornita dopo aver concordato insieme il posizionamento dei collettori ed aver richiesto altre informazioni necessarie.

In cosa si differenzia la posa di questo sistema da quello tradizionale?

La posa di questo sistema è molto simile se non uguale alla posa di qualsiasi altro impianto a pavimento, infatti i pannelli sono leggerissimi e si tagliano comodamente con un cutter. L’unica differenza dai sistemi a pavimento con massetto è che il tubo non viene posizionato a spirale ma viene posizionato a serpentina avanti dietro e i pannelli vanno incollati al sottofondo, con costi di posa molto simili ai sistemi tradizionali a pavimento.

Che cosa è il massetto soprastante, quali funzioni ha e quali problematiche comporta.

Nei normali sistemi di riscaldamento a pavimento, sopra al pannello bugnato e alla tubazione viene normalmente inserito un massetto di spessore variabile dai 3 ai 7 cm che consente chiaramente di aumentare i carichi sostenuti dall’impianto sottostante con anche la funzione di distribuire il calore in superficie in maniera uniforme.
Purtroppo tale massetto si porta dietro una serie di problematiche:

● Appesantimento del solaio e della struttura esistente.

● Notevole spessore che in molti casi risulta essere difficile da impiegare in caso di ristrutturazioni.

● Elevata inerzia termica del sistema ovvero un tempo necessario importante per riscaldare il massetto prima che questo inizi ad erogare il calore dalla superficie del pavimento. Infatti tale operazione di riscaldamento del massetto varia dalle 8 alle 12 ore in funzione dello spessore e del materiale utilizzato. Pertanto il sistema risulta di conseguenza estremamente lento nella reazione e non può essere acceso e spento in base alle necessità non rendendo possibile la regolazione delle temperature delle stanze in base alle fasce orarie giornaliere, ma nei sistemi con massetto siamo semplicemente obbligati a definire una temperatura ambiente e cerchiamo di mantenerla tenendo l’impianto sempre acceso. Questo spesso risulta però improponibile nelle moderne abitazioni.

● Ultimo ma non meno importante la posa del massetto comporta un costo importante in quanto il massetto sopra all’impianto a pavimento non può essere posato con la comune miscela sabbia e cemento, ma necessita l’utilizzo di materiali premiscelati abbastanza costosi di cui è possibile conoscere la reale trasmittanza termica, altrimenti non sapremo mai eventuali rendimanti.

Il riscaldamento a pavimento a secco si può applicare in tutte le abitazioni?

No, il riscaldamento a pavimento a secco non può essere applicato in quelle abitazioni con elevatissime dispersioni perché il pannello del sistema ha un passo di 15 cm e non può soddisfare la richiesta di carichi termici estremamente elevati. Inoltre questo impianto non è neanche applicabile in edifici industriali o parcheggi o in tutte quelle situazioni dove i carichi sovrastanti all’impianto previsti dal progetto siano superiori ai 300 kg al metro quadro.